RIORDINO DEL TESTO UNICO LA CSE IN COMMISSIONE LAVORO PUBBLICO E PRIVATO DELLA CAMERA

Dopo l’audizione del 22 marzo 2017 stamani presso la Commissione Bicamerale per la semplificazione amministrativa, la CSE è stata audita dalla Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati sull’Atto di Governo n. 393, il Decreto delegato di riordino del testo unico del lavoro pubblico.

In sede di audizione il Vice Presidente Rizzetto ha preannunciato una seconda audizione, prevista per la mattinata di lunedì 10 aprile, sui contenuti dell’Atto Governo n. 391 di modifica del D. Lgs 150/2009 (valutazione e performance).

Nel corso dell’audizione abbiamo voluto evidenziare che l’esercizio della delega rappresenta l’ennesima occasione perduta e che in buona parte le nuove disposizioni sono una scelta minimalista che non supera, se non in modo assolutamente parziale e contradditorio, tutte le norme restrittive e  punitive volute dal Ministro Brunetta nel 2009 e che hanno contraddistinto questo decennio di forte arretramento nei diritti e nel reddito del pubblici dipendenti.

Il Governo non stanzia le risorse per rinnovare i contratti, dopo otto anni di blocco e la sentenza della Corte Costituzionale, e allo stesso tempo non permette il pieno dispiegarsi di una vera contrattazione, mantenendo vincoli e steccati, introducendo incredibilmente nuovi inasprimenti del sistema sanzionatorio, limitando la contrattazione a monte sui fondi di amministrazione e reintroducendo tetti alle risorse della produttività.

Intervenendo in modo poco incisivo sulla riduzione dei fenomeni di precariato, che rappresenta una vera e propria vergogna nazionale, con lo sfruttamento di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno sopperiscono a carenze di organico strutturali; in un quadro istituzionale incerto, in cui non sono definiti gli ambiti di ripartizione delle competenze territoriali e neanche quelle trasversali tra singole amministrazioni.

Tra l’altro i testi sono ancora privi della necessaria Intesa con la Conferenza Stato Regioni e quindi ancora suscettibili di modifiche, mentre  non è pervenuto ancora il parere del Consiglio di Stato, a dimostrazione di come sia stato complesso e tormentato l’esercizio della delega risalente ormai a 20 mesi fa.

In allegato al notiziario trovate il documento, predisposto d’intesa con la Confederazione CGS, che riassume i punti principali della nostra Audizione mentre al link http://webtv.camera.it/archivio?id=10909&position=0 trovate la registrazione integrale dell’Audizione, con l’intervento CSE all’incirca al minuto 1H 20m del filmato.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                          La Segreteria Generale CSE