UN ACCORDO CHE RAFFORZA LA CSE

UN ACCORDO CHE RAFFORZA LA CSE

 

RIDEFINITI I NUOVI COMPARTI DI CONTRATTAZIONE
Ora il Governo emani subito l’Atto di indirizzo e incrementi adeguatamente le risorse  per rinnovare i contratti

Dopo una lunga non stop, durata 17 ore, nelle prime ore di oggi è stato sottoscritto all’Aran l’accordo che in applicazione di quanto previsto dal D. Lgs 165/2001 individua i nuovi comparti di contrattazione (Funzioni centrali – Funzioni locali – Istruzione e ricerca –Sanità).

Viene confermato altresì, in ossequio alla citata norma, il comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Dall’accordo esce rafforzata la presenza della CSE nei nuovi comparti di contrattazione. Siamo riusciti inoltre a garantire, all’interno della nuova struttura contrattuale, la specificità e la peculiarità di alcune funzioni non riconducibili necessariamente ad unitarietà, mediante l’istituzione di specifiche sezioni contrattuali.

Valutiamo, quindi, positivamente l’accordo raggiunto dopo una lunga trattativa che premia il nostro impegno, in uno scenario oggettivamente complesso, figlio della stagione di attacco al lavoro pubblico e all’autonomia contrattuale voluta dall’allora Ministro Brunetta.

Dopo la storica sentenza della Consulta, innescata come è noto dal ricorso FLP,  che ha  dichiarato l’illegittimità costituzionale del blocco dei contratti, la definizione dei comparti costringe ora il Governo ad emanare l’Atto di indirizzo per l’avvio della stagione dei rinnovi.

Spetta ora al Governo trovare i finanziamenti per un vero contratto, integrando in modo significativo le somme irrisorie  provocatoriamente inserite nella legge di stabilità 2016.

LA SEGRETERIA GENERALE

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