Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Brunetta ancora una volta contro i lavoratori pubblici

L’inaccettabile, e non più tollerabile, situazione che vede un Ministro attaccare il proprio personale rende incompatibile la sua presenza al vertice del Ministero della Pubblica amministrazione.

Nella sua quotidiana azione di denigrazione del personale delle Pubbliche amministrazioni Brunetta ieri ne ha combinata un’altra delle sue.

E così ancora una volta ha gettato la maschera, con affermazioni che la dicono lunga su come la pensa sul lavoro agile e quale considerazione e rispetto ha nei confronti delle centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno servono lo Stato con dignità e onore; nonostante i danni che lui, proprio lui, ha provocato in questi anni bloccando da Ministro i contratti di lavoro, tagliando le risorse della contrattazione decentrata destinate a remunerare la produttività, negando il diritto alla carriera e alla valorizzazione del personale, impoverendo l’efficienza delle Amministrazioni con il blocco delle assunzioni, l’aumento della precarizzazione del lavoro, la scellerata politica delle esternalizzazioni e delle consulenze superpagate.

Ecco quindi che rilancia la sua ossessione con la definizione di una nuova categoria, i cosiddetti “fannulloni 4.0”, coloro che avrebbero approfittato del lavoro agile emergenziale di questi due anni per non fare nulla, sdraiati sui divani a smangiucchiare popcorn, o ad appoggiare lo smartphone sulla bottiglia del latte.

Affermazioni che dimostrano l’inaccettabile prevenzione nei confronti di una modalità lavorativa moderna, capace di coniugare la conciliazione vita lavoro con l’innovazione dei processi lavorativi e la definizione di politiche per obiettivi che costituiscono uno dei punti cardine della modernizzazione delle Amministrazioni, superando l’arcaico concetto basato sulla mera presenza fisica come fattore di efficienza del lavoro pubblico.

Che confermano come non conosca (o faccia finta di non conoscere) in alcun modo le Amministrazioni, il lavoro che fanno e i risultati raggiunti in questi due anni nonostante la lunga fase di lockdown e di emergenza pandemica.

Dichiarazioni in libertà, non veritiere, che ancora una volta offendono gravemente dignità e professionalità di milioni di lavoratori, che alimentano luoghi comuni e divisioni nel mondo del lavoro, che consideriamo inaccettabili se vengono rese da chi dovrebbe rappresentare la Pubblica amministrazione nel nostro Paese.

Ancora una volta si è superato il segno. Brunetta è considerato, a ragione, dalle lavoratrici e dai lavoratori pubblici il peggior Ministro della PA di sempre.

Se si vogliono raggiungere i risultati che l’attuazione del PNRR richiede, e che vede il personale delle Pubbliche Amministrazione in prima linea per il raggiungimento degli ambiziosi e qualificanti obiettivi prefissati, è necessario, senza ulteriore indugio, che venga rimossa questa criticità, essendo venuto meno, in maniera indubitabile, il necessario rapporto di fiducia e di rispetto per il lavoro svolto, che è condizione per affrontate le sfide dei prossimi mesi, con serenità, senza che ogni giorno si venga offesi e denigrati.

Roma, 4 febbraio 2022

La Segreteria generale FLP

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